REGOLAMENTO A.C.C.A.in collaborazione con FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA

CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE TROFEO S.UBERTO AVANCARICA

Regolamento Edizione 2017

Art. 1 – Scopi

1.1 La F.I.D.C. indice il Campionato Italiano di caccia – Trofeo S. Uberto, per promuovere l’agonismo sportivo tra gli associati e concorrere all’educazione venatoria del cacciatore ecologico.

1.2 Nella fattispecie dell’avancarica il Trofeo S. Uberto viene arricchito da un bagaglio più articolato che prevede:

a. Pratica inerente al caricamento dell’arma, (vedi procedura (1) CARICAMENTO).

b. Il tipo di arma, NON E’ APRIBILE IN CULATTA – quindi maggiore sarà l’attenzione rivolta alla sicurezza.

c. L’uso dei cani esterni con mezza monta di sicurezza richiede particolare prudenza.

d. L’A.C.C.A. (Associazione Cacciatori Cuneesi Avancarica) mette a disposizione la propria esperienza ed assistenza per avere in futuro “la diffusione e valorizzazione dell’impiego nelle attività di caccia e di tiro delle armi ad avancarica mantenendo così una tradizione ricca di valori anche etici”.

e. In più l’attività settoriale avancarica voluta dall’A.C.C.A. e confermata dalla F.I.D.C., intende dare un orientamento indirizzato soprattutto ai più giovani (generazione questa che non ha avuto modo di sperimentare questa disciplina).

f. Non c’è dubbio che cacciando con l’avancarica si fa una scelta dove il carniere viene per ultimo senza sminuire la passione.

g. E’ consigliato un abbigliamento consono al tipo di prova.

Art. – 2 Realizzazione del Campionato

2.1 Il Campionato si svolge attraverso fasi Provinciali, Regionali, e finale Nazionale.

2.2 A scopo promozionale, è facoltativo organizzare ulteriori selezioni, sezionali e intersezionali, le prove sono a carico dell’ente organizzatore. E’ vivamente consigliato organizzare incontri di carattere TEORICO/PRATICO.

2.3 All’atto delle iscrizioni alle fasi Provinciali, ove previsto, i concorrenti devono dichiarare a quale titolo intendono concorrere, nel presupposto che siano in possesso dei requisiti richiesti; l’ammissione alle varie fasi del Campionato è prevista come segue:

a. Fasi Provinciali:

Campionato Italiano –individuale Avancarica unificato come segue:

Assoluti: Uomini e Donne residenti nella provincia di età compresa dal 26° anno in poi;

Juniores: Uomini e Donne residenti nella provincia, età compresa tra il 18° anno e il 25° anno compiuto e per tutto l’anno solare in cui viene raggiunta tale età.

b. Fasi Regionali:

Libera a tutti i cacciatori e cacciatrici classificati nelle rispettive fasi Provinciali – Cat. Assoluti,

Libera a tutti i cacciatori e cacciatrici classificati nelle rispettive fasi Provinciali – Cat. Juniores (da incentivare).

c. E’ facoltà degli organizzatori (previo accordo a tempo debito) di organizzare Fasi Regionali comprensive di più regioni con classifiche separate.

d. Vedi raggruppamenti: NORD – CENTRO – SUD – (Isole comprese).

e. Es. A.C.C.A., coordina le seguente Regioni: Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Valle D’Aosta.

Art. 3 Fasi Provinciali

3.1 Le fasi Provinciali sono organizzate dalle Associazioni ad Avancarica che si assumono l’iniziativa e l’organizzazione con la collaborazione delle sezioni Provinciali F.I.D.C..

3.2 Non è possibile effettuare l’eliminatoria Provinciale se non sono iscritti almeno 5 concorrenti della categoria Assoluti (compresi Uomini e donne) – Juniores Libera.

3.3 Qualora una Sezione Provinciale della F.I.D.C. non possa effettuare la propria Fase Provinciale, la F.I.D.C. autorizza i concorrenti di quella Sezione a partecipare con classifica distinta alle fasi di una Sezione Provinciale limitrofa.

Art. 4 Fasi Regionali

4.1 Le Fasi Regionali sono organizzate sempre dalle associazioni ad Avancarica che si assumono l’iniziativa e l’organizzazione con la collaborazione del Consiglio Regionale F.I.D.C.

Art. 5 Finale Nazionale

5.1 La Finale Nazionale è organizzata e finanziata dalla F.I.D.C. con la collaborazione degli organi periferici della F.I.D.C. territorialmente competenti, e con la collaborazione ed il supporto dell’A.C.C.A. (affiliata F.I.D.C.) che offre il servizio in campo (assistenza fucili e cariche).

Art. 6 Partecipazione

6.1 Possono prendere parte alle gare tutti i cacciatori italiani titolare dei seguenti documenti in corso di validità:

– Porto di fucile/Licenza di caccia,

– Tessera associativa/assicurativa F.I.D.C.,

– Attestati versamenti (regionali/concessione governativa),

– Tesserino venatorio regionale o tesserino sportivo Federcaccia da utilizzare secondo le indicazioni del delegato e in rapporto alle leggi vigenti nelle località sede delle gare,

– Libretto delle qualifiche del cane F.I.D.C.,

– Certificato di iscrizione all’anagrafe canina.

– Attestazione personale con la quale l’organizzazione viene sollevata da qualsiasi responsabilità.

6.2 Tutti i cacciatori devono essere in possesso di un cane da ferma o da cerca, iscritto ai libri genealogici dell’Enci o a quelli riconosciuti dallo stesso Enci. In tutte le gare, il cane deve essere presentato e condotto dal proprietario, oppure da persona appartenente allo stesso nucleo familiare, fino alla terza generazione.

6.3 Il concorrente può concorrere all’assegnazione di uno solo dei titoli messi in palio, Campionato Italiano Assoluti o Campionato Italiano Juniores, indicandolo prioritariamente al momento dell’iscrizione.

6.4 Nelle varie fasi del Campionato il concorrente non può sostituire il cane (è consentita una sola sostituzione del cane previa presentazione del certificato veterinario).

6.5 I concorrenti che abbiano già partecipato ad una fase Provinciale non possono prendere parte a gare di altra Provincia anche se nel frattempo sia avvenuto il cambiamento di residenza del concorrente stesso.

6.6 La residenza del concorrente è desunta, salvo appropriata e diversa certificazione, dalla indicazione della dimora riportata nel libretto di porto di fucile.

6.7 Il concorrente, una volta optato è iscritto a partecipare all’assegnazione di uno dei titoli messi in palio, non può più cambiare il proprio “Status” nelle fasi successive del Campionato, ove ammesso.

6.8 La mancata esibizione e/o l’irregolarità dei documenti di cui al punto 6.1, comportano l’esclusione del concorrente dalle gare, senza diritto al rimborso delle quote di iscrizione.

6.9 I giudici della F.I.D.C. possono partecipare al Campionato come concorrenti. Dal momento della partecipazione ad una qualsiasi fase del Campionato non possono svolgere le funzioni di giudice limitatamente al Campionato dell’anno, anche se da parte degli stessi vi sia un’esplicita rinuncia a proseguire nelle gare di Campionato.

Art. 7 Selvaggina

7.1 Le Fasi Provinciali devono essere svolte preferibilmente su selvaggina stanziale. Le Fasi Regionali e la Finale Nazionale devono essere svolte su selvaggina stanziale.

7.2 Gli organizzatori devono sempre e comunque informare i concorrenti prima dello svolgimento del turno, del tipo di selvaggina che è prevista per la gara.

7.3 Il punteggio previsto per l’abbattimento deve essere assegnato esclusivamente per il tipo di selvaggina prevista dagli organizzatori della gara.

Art. 8 Delegato della F.I.D.C.

8.1 I Delegati vengono nominati tra gli iscritti nell’apposito Albo della F.I.D.C.

8.2 Per le Fasi Provinciali, il Delegato della F.I.D.C. è nominato dalle Sezioni Provinciali organizzatrici.

8.3 Per le Fasi Regionali, il Delegato è nominato dal Consiglio Regionale competente.

8.4 Per la Finale Nazionale è nominato dalla Segreteria Nazionale della F.I.D.C.

8.5 Al Delegato della F.I.D.C. competono le facoltà di adottare, nello spirito del regolamento, tutti quei provvedimenti ritenuti necessari nell’interesse del normale svolgimento della manifestazione, sorvegliandone la regolarità e la rigorosa osservanza delle disposizioni regolamentari e di programma.

8.6 Deve, inoltre, verificare l’identità dei concorrenti secondo l’art. 6.

8.7 Riceve i reclami che dovessero eventualmente essere presenti sul campo da concorrente e, ove possibile, decide riferendo poi alla F.I.D.C. i provvedimenti adottati.

8.8 Nel caso in cui non sia possibile decidere sul posto, il reclamo deve essere trasmesso, a cura del Delegato e con il suo parere, alla Commissione di Disciplina Sportiva della F.I.D.C. per il successivo seguito.

8.9 Decide di far partecipare sotto riserva i concorrenti contro i quali prima dell’inizio delle gare sia stato presentato reclamo e lo stesso non sia risolvibile sul posto.

8.10 Segnala alla Commissione di Disciplina Sportiva della F.I.D.C. quei concorrenti, giudici o astanti che con parole, atti o altre manifestazioni, tengano un comportamento scorretto o quanto meno irriguardoso nei confronti dei Giudici, dei Dirigenti dell’Ente organizzatore o di altri concorrenti.

8.11 Riceve la copia della scheda del giudizio da parte del responsabile organizzativo e con l’ausilio di addetti alla Segreteria, provvede all’aggiornamento di un pubblico tabellone dei punteggi assegnati analiticamente dalla giuria ai concorrenti, senza peraltro, evidenziare le relazioni del turno di gara.

8.12 Una copia della scheda del giudizio sarà conservata dal Delegato per eventualmente consegnarla al concorrente che a fine giornata di gara ne facesse richiesta.

8-13 Il Delegato Federale, concluse le prove di ogni giorno ufficializza i risultati dando lettura delle classifiche.

8.14 Redige una dettagliata relazione sull’andamento generale della manifestazione con particolare riferimento sull’ambiente di gara, sulla qualità della selvaggine, sul comportamento dei concorrenti, esprimendo anche il giudizio personale sul comportamento dei Giudici e dell’intera organizzazione.

8.15 Invia copia della relazione e copia della classifica ai seguenti Enti:

a) Quando trattasi di Fase Provinciale, una copia alla Sezione Provinciale e una copia al Consiglio Regionale,

b) Quando trattasi di Fase Regionale, una copia alla Sezione Provinciale organizzatrice della gara, una copia al Consiglio Regionale e una copia alla F.I.D.C. Nazionale,

c) Quando trattasi di Finale, invia le schede di giudizio e le classifiche in originale alla F.I.D.C. Nazionale.

Art. 9 – Giudici

9.1 Le giurie sono composte da Giudici Federali iscritti in apposito Albo della F.I.D.C.

9.2 La designazione dei componenti la giuria compete:

a- Per le Fasi Provinciali: Giudici Federali nominati dal Consiglio Provinciale, sentita la Commissione sportiva Provinciale;

b- Per le Fasi Regionali: Giudici Federali, anche residenti in regione che abbiano conseguito la “SPECIALIZZAZIONE” nominati dal Consiglio Regionale, sentita la Commissione Sportiva Regionale;

c- Per la Finale Nazionale: Giudici Federali che abbiano conseguito la “SPECIALIZZAZIONE” nominati dalla Segreteria Nazionale F.I.D.C.

9.3 Per la Finale del Campionato Assoluto, salvo casi di forza maggiore, è prevista una giuria unica composta da un giudice federale iscritto all’albo dei giudici federali e che abbiano conseguito la specializzazione.

9.4 I Giudici compilano unitamente un’unica scheda di giudizio in tre copie che deve contenere:

Nome e Cognome del concorrente,

Nome e razza del cane,

Numero di libretto analitico F.I.D.C.,

e completata da una sintetica relazione del turno di gara, (cacciatore e cane) con relativo punteggio attribuito.

Art. 10 Programmazione

10.1 La F.I.D.C. provvede direttamente, di anno in anno, a diramare le norme generali per il Campionato Avancarica.

10.2 In conformità alle dette norme e al presente regolamento gli Enti organizzatori provvedono a formulare il programma gare.

E’ possibile accorpare più Regioni nelle varie fasi Provinciali/Regionali, con classifiche separate.

10.3 Le gare devono essere programmate e rese di pubblica ragione con adeguato anticipo sulla data di effettuazione affinché i concorrenti possano essere informati tempestivamente.

10.4 Copia del programma deve essere inviata per approvazione alla F.I.D.C.; la quale deve dare risposta al proponente positiva o negativa entro 20 gg.

10.5 Della manifestazione deve essere dato preavviso all’autorità di P.S., a termini di legge (3 gg. Prima).

Art. 11 Iscrizioni

11.1 La domanda d’iscrizione, accompagnata dalla eventuale quota fissata dal programma delle gare, deve pervenire direttamente all’ente organizzatore, entro i termini da questo stabiliti.

11.2 La domanda deve essere corredata dai seguenti dati:

a- Nome e cognome e indirizzo del cacciatore;

b- Categoria a cui si partecipa;

c- Numero e data del rilascio del libretto personale di riconoscimento per porto di fucile, e della licenza di caccia – oltre alla dimora riportata nel libretto di porto di fucile.

d-Numero e data del rilascio della polizza associativa/assicurativa della F.I.D.C.;

e- Nome, razza, sesso, età del cane, numero tatuaggio o microchip, eventuale numero di iscrizione al L.G.R.;

f- Il concorrente deve, prima di ogni gara, consegnare all’organizzazione il libretto delle qualifiche del cane F.I.D.C.;

11.3 L’iscrizione alla gara finale è gratuita,

11.4 L’iscrizione alle gare implica da parte del concorrente piena ed incondizionata accettazione delle disposizioni regolamentari.

Art. 12 Esclusioni

12.1 I concorrenti non possono iscriversi alla stessa gara con più cani.

12-1-a (fatta eccezione nelle eliminatorie sezionali e intersezionali per la selezione dei concorrenti ed ausiliari da ammettere alla Fasi Provinciali).

12.2 I concorrenti non possono utilizzare le cagne in calore, i cani mordaci o affetti da malattie contagiose.

In via del tutto eccezionale potranno essere ammesse a partecipare le cagne in calore, a condizione che non siano pregiudicati il luogo e lo svolgimento della gara, cioè in ultimo turno se autorizzati dal delegato o organizzatori.

12.3 I cani che hanno effettuato un turno di gara non possono essere utilizzati da altro concorrente nella stessa gara, anche se per categorie diverse.

Art. 13 Turni

13.1 FASI PROVINCIALI:

Ogni cacciatore con il proprio cane effettua singolarmente un turno della durata di 15 minuti.

13.2 Il cacciatore, quando trattasi di selvaggina stanziale, deve portare minimo sei cariche ma potrà utilizzarne solo quattro per l’abbattimento di un massimo di due capi.

13.3 Il cacciatore, quando trattasi di selvaggina liberata (quaglie), deve portare minimo dieci cariche ma potrà utilizzarne solo otto per l’abbattimento di un massimo di quattro capi.

13.3. –b– Causa procedura di caricamento dell’arma il turno avrà la durata di 18 minuti.

13.4 FASI REGIONALI E FINALE NAZIONALE

13.5Il cacciatore con il proprio cane effettua singolarmente un turno della durata di 15 minuti, deve portare minimo sei cariche ma potrà utilizzarne solo quattro per l’abbattimento di un massimo di due capi.

13.6Una volta sparati i colpi consentiti, se il giudice vorrà far terminare il turno con fucile carico, il cacciatore dovrà dimostrare di essere all’altezza di saperlo fare correttamente e gli verranno concessi 3 minuti in più.

13.7 In caso contrario il concorrente sarà servito di fucile pronto all’uso, ma penalizzato di — 4 punti .

Art. 14 Interruzione del turno

14.1 La Giuria interrompe lo svolgimento del turno di gara ed esclude il concorrente dal proseguimento della gara, senza diritto al rimborso della quota d’iscrizione:

– Per palese ed evidente imperizia nell’uso e nel maneggio dell’arma, tale da costituire pericolosità per sé e per gli altri;

– Per imperizia del concorrente nel caricamento dell’arma;

– Mancato rispetto alle colture intensive e specializzate;

– Mancata annotazione del capo abbattuto;

– Per grave danneggiamento del selvatico abbattuto al punto da risultare impossibile l’incarnieramento; obbligando il cacciatore a non abbandonare la spoglia sul terreno di caccia, bensì di riporre l’essere in sacchetto adatto al trasporto.

– Per evidente e palese maltrattamento del cane;

– Dopo tre sfrulli;

– Qualora il cane si sottragga al controllo del conduttore e al giudizio della giuria per un tempo consecutivo superiore ad un terzo della gara.

14.2 La giuria adotta analogo provvedimento d’interruzione del turno in caso di accertata e grave inadempienza alle norme venatorie.

Art. 15 Punteggi di gara

15.1 Per le gare su selvaggina liberata (quaglie), la giuria assegna al concorrente il seguente punteggio:

+ Punti 2 per ogni capo abbattuto di prima canna e incarnierato;

+ Punti 1 ” ” di seconda canna e incarnierato;

+ Punti 2 per il concorrente autonomo nel caricamento;

– – Punti 2 per ogni capo di selvaggina mancato con 2 colpi (non incarnierato)

– – Punti 1 ” ” mancato con 1 solo colpo (non incarnierato)

– – Punti 2 ” ” abbattuto (caduto a terra, morto o ferito) ma non incarnierato.

— Punti 4 per il concorrente non autonomo nel caricamento, vedi punto 13.7

15.2 Per le gare su selvaggina stanziale, la giuria assegna al concorrente il seguente punteggio:

+ Punti 4 per ogni capo abbattuto di prima canna e incarnierato;

+ Punti 2 ” ” di seconda canna e incarnierato;

+ Punti 2 per il concorrente autonomo nel caricamento;

– – Punti 4 per ogni capo di selvaggina mancato con 2 colpi (non incarnierato);

– – Punti 2 ” ” mancato con 1 solo colpo (non incarnierato);

– – Punti 4 ” ” abbattuto (caduto a terra, morto o ferito) ma non incarnierato.

— Punti 4 per il concorrente non autonomo nel caricamento, vedi punto 13.7

15.3 Per tutte le gare, sia su selvaggina liberata che su selvaggina stanziale, la giuria dispone di 40 punti per la valutazione del comportamento del concorrente che può assegnare secondo quanto previsto dall’art. 16.4.

15.4 La giuria dispone anche di 30 punti che può assegnare per il rendimento e l’efficienza dimostrata dal cane, secondo quanto previsto dall’art. 16.10.

Art. 16 Criteri di giudizio

16.1 Al fine dell’uniformità di giudizio e allo scopo di ben evidenziare lo spirito agonistico-sportivo-educativo ed ecologico del Campionato Italiano di caccia “S. Uberto” Avancarica, devono essere tenute in particolare considerazione le norme seguenti:

Procedimento in campo:

Alla chiamata dei giudici, basata sui sorteggi, ci si avvicina, si toglie il cappello se indossato, si porge la mano alla giuria ed accompagnatori e ci si presenta:

– Nome, Cognome, Categoria a cui si appartiene (es. Assoluti),

– Regione per cui si corre, gara a cui si partecipa (Es. Sel.ne Provinciale Avancarica A.C.C.A./F.I.D.C.)

– Nome, età, sesso del cane,

– Si segna la giornata sullo specifico Tesserino,

Dopo la presentazione:

Ci mettiamo a disposizione della giuria e, ricevute le indicazioni sul terreno disponibile e l’assenso a completare i preliminari:

1) Si toglie il guinzaglio al cane, ordinando il comando di seduto, o al piede, o al terra; evitare urla, improperi o quant’altro di ineducato.

2) Si ripone il guinzaglio nella tasca o cacciatora ecc. (Per avere le mani libere).

3) Si toglie il fucile dalla spalla afferrandolo al di sopra della guardia e facendogli fare un giro su se stesso di 180°, avendo cura di non puntare mai le canne verso i presenti.

 

4) Si controlla il buono stato della cinghia.

5) Sempre con i cani in mezza monta si inseriscono le due capsule avendo cura che siano ben assestate sui luminelli “operazione questa che richiede particolare attenzione” (è facile non curare la direzione delle canne) che vanno tenute verso l’alto o il basso mai ad altezza uomo.

Con quest’ultima operazione siamo pronti per iniziare il turno; (Es. su stanziale sarà di 15 minuti).

Dimostra abilità e attitudine il cacciatore che saprà scegliere il terreno e soprattutto il vento il che aiuta non poco l’ausiliare.

– Dopo aver effettuato tutte queste procedure, ricevuto il consenso a partire da parte della giuria il concorrente ha facoltà di armare i cani.

– Tenendo presente che nell’affrontare ostacoli o comunque terreni insicuri, ove occorra, riportare i cani in mezza monta (sicura).

a – I concorrenti debbono comunque svolgere per intero il loro turno di gara ad eccezione di quanto previsto dall’art. 14, procedendo con il fucile carico sino alla fine del turno; anche dopo l’eventuale abbattimento dei capi disponibili. (La giuria ha facoltà di decidere di non far ricaricare l’arma qualora manchino pochi minuti (3-4) al termine del turno.

Il concorrente è tenuto altresì a mantenere il fucile carico dopo l’abbattimento di un selvatico (anche con una sola canna carica);

Solo dopo il completamento dell’azione di riporto da parte del cane, il concorrente potrà caricare l’arma.

– Se entrambe le canne sono da caricare, si applica la procedura standard e come di consueto le capsule si inseriranno a caricamento ultimato, mantenendo i cani in mezza monta (Sicura).

Le norme sopracitate sono da applicare a tutti coloro che:

1) Utilizzano i fucili in comodato d’uso messi a disposizione dall’organizzazione,

2) Utilizzano come sopra arma in comodato, ma che sono autonomi nel caricare,

3) Utilizzano la propria arma e sono autosufficienti in tutto.

Per quanto riguarda i punti 2/3 vi sono queste ulteriori normative.

A – Il concorrente prima della presentazione alla giuria provvederà a caricare l’arma in zona prestabilita.

B – Nel caso in cui il concorrente spari un solo colpo, nel ricaricare l’arma in campo deve interporre un feltrino tra capsula e cane della canna carica, per evitare lo sparo accidentale dell’arma.

C – Nel caso in cui si debba procedere al caricamento di entrambe le canne, si applica la procedura standard, (come di consueto le capsule si inseriranno a caricamento terminato, con i cani in MEZZA MONTA (Sicura).

D – Per i concorrenti che intendono caricarsi il fucile autonomamente si prevede un tempo aggiuntivo al turno di circa 3 minuti e verranno aggiunti 2 punti in più nella casella abilità.

Non è consentito legare il cane durante il turno.

Avvertenze

A – Armare/disarmare i cani esterni (attenti a mani fredde diminuisce la sensibilità, NO guanti di lana)

B – Non sottovalutare la sensibilità degli inneschi; abbassare i cani lentamente.

C – Nel caso di MANCATO FUOCO (Cilecca):E’ FATTO OBBLIGO DI MANTENERE L’ARMA IN DIREZIONE DI SICUREZZA, per qualche Istante, (Potrebbe verificarsi un ritardo di accensione).

D – E’ consigliabile l’uso di occhiali protettivi.

A Chiusura del turno

Recuperare e legare il cane

Passare a salutare la giuria

Consegnare il fucile all’addetto se arma in comodato d’uso:

– Se arma carica da entrambe le canne, abbassare i cani interponendo un feltrino tra cani e capsule;

– Se arma carica da una sola canna, abbassare il cane interponendo un feltrino tra cane e capsula, lasciando abbattuto il cane della canna sparata/scarica.

In base alla perizia e al comportamento che il concorrente tiene durante la prova, la giuria può avere gli elementi validi di giudizio per l’assegnazione di 40 punti.

B – Al comportamento del cane al quale può essere assegnato un massimo di 30 punti.

C – Il punteggio dei capi abbattuti e incarnierati deve essere solo la risultanza di una somma aritmetica, al di fuori di qualsiasi altra considerazione.

16.2 Le valutazioni per l’assegnazione del punteggio di cui alle lettere a)b)c), non sono consequenziali, ma distinte le une dalle altre.

Resta comunque inteso che il giudizio espresso dalla giuria nel punteggio a disposizione per la “sicurezza e abilità” del cacciatore, dovrà considerare anche le risultanze delle fasi di sparo ed abbattimento (conformazione del terreno), posizionamento, tempo di sparo, esito finale dell’azione.

16.3 Viene considerato grave demerito se il concorrente spara ad un selvatico che non è stato fermato (cane da ferma) o lavorato (cane da cerca) dal cane e per tale atto non può concorrere per l’assegnazione del punteggio totale previsto (20 punti) per il giudizio sul comportamento del concorrente in riferimento alla voce “correttezza, educazione venatoria e sportività , (art. 16.4 – lett. A).

La circostanza non consente di attribuire il punteggio per l’abbattimento.

16.4 Per il giudizio sul comportamento del concorrente durante il turno di gara, la giuria dispone di 40 punti da assegnare come indicato:

a– correttezza, educazione venatorie e sportività, ecologo, massimo 20 punti;

b – sicurezza e abilità, dimestichezza nel caricamento dell’arma avancarica massimo 20 punti;

16.5 Per correttezza e educazione venatoria si intende il comportamento del concorrente in ordine all’osservanza delle leggi nazionali e regionali sulla caccia e, il modo di muoversi anche in rapporto all’ambiente (cacciatore ecologo).

In particolare sono tenute nel debito conto le seguenti norme di comportamento:

– Il concorrente deve in qualsiasi momento essere in grado di saper valutare le distanze che, a norma di legge, gli consentono lo svolgimento di un normale esercizio venatorio e, in particolare, del proprio turno di gara

– Il concorrente deve possedere in misura adeguata il senso di rispetto per le colture o per la proprietà altrui, tanto più che l’esercizio venatorio generalmente viene svolto sul terreno di altri, considerando con quanta accortezza il concorrente si adoperi per evitare ogni eventuale possibile danno;

– La presentazione deve essere sintetica e concisa:

 

– Nome e cognome, sezione, provincia o regione di appartenenza/rappresentanza;

– Nome sesso ed età del cane:

– Eventuali informazioni su licenza di caccia, arma e cariche utilizzate saranno fornite solo se richieste dalla giuria.

16.6 Per sportività s’intende il comportamento del cacciatore in rapporto alla selvaggina e al proprio cane.

Il cacciatore che sceglie di cacciare con il fucile avancarica a bacchetta dimostra sportività, senso di rispetto e tutela nel confronto con il selvatico

Sono tenute in debito conto le seguenti norme di comportamento:

– E’ valutato il modo di comportarsi nei riguardi dei giudici, organizzatori e altri concorrenti;

– E’ valutato il rapporto che il cacciatore instaura con il cane, il modo di condurlo, le reazioni nel caso di propri errori e di quelli dell’ausiliare;

– E’ considerato grave demerito sparare a selvatici imbroccati, pedinati, o al covo, l’eventuale capo abbattuto nelle condizioni sopra esposte non viene considerato valido ai fini del punteggio previsto per l’abbattimento.

– E’ considerato grave demerito sparare a selvatici fuori tiro;

– E’ considerato grave demerito sparare in direzione del pubblico, astanti o giuria seppur a grande distanza;

– E’ considerato grave demerito sparare ad un selvatico che, pur mancato, per una valutazione oggettiva della giuria sarebbe stato difficilmente recuperato;

– E’ considerato grave demerito abbattere un selvatico e non recuperarlo;

– Qualora un selvatico abbattuto e non recuperato al momento, venga recuperato nel prosieguo del turno di gara è comunque considerato demerito;

– Qualora un selvatico viene abbattuto e non recuperato al momento, ma recuperato dallo stesso concorrente o anche dalla giuria successivamente all’incarnieramento dei selvatici previsti per la gara, il concorrente viene squalificato ai sensi dell’art. 14.2;

– E’ valutato lo stato della selvaggina incarnierata, in quanto la giuria deve verificare che non sia stata danneggiata dal tiro o dal cane;

– E’ altresì valutato che la selvaggine abbattuta non subisca inutili sofferenze.

– A questo proposito, viene considerata positivamente l’azione del concorrente che, nel caso in cui ferisce in modo evidente il selvatico con il primo colpo, utilizzi anche il secondo colpo a disposizione per completare l’abbattimento. In ogni caso, il concorrente dovrà accertarsi che il selvatico sia effettivamente morto prima del suo incarnieramento.

16.7 Per sicurezza e abilità si intende l’osservanza delle norme di sicurezza nello svolgimento del turno di gara al fine di non nuocere a se stesso e gli altri e tutto il bagaglio tecnico messo in atto per il miglior esito del turno di gara. In particolare sono tenute in debito conto le seguenti norme di comportamento:

– E’ valutato il modo di portare il fucile procedendo da soli o in vicinanza della giuria o degli addetti alla gara;

– E’ considerato grave demerito procedere costantemente con il fucile in posizione di sparo o con il dito sul grilletto;

– E’ valutato il comportamento nell’affrontare ostacoli o comunque terreni insicuri provvedendo, ove occorra, ad abbassare i cani interponendo tra i cani stessi e capsula un feltrino e successivamente assicurarsi (se ritenuto il caso) che le canne non abbiano ostacoli, introducendo la bacchetta;

– E’ considerato demerito utilizzare il fucile per scacciare selvatici dai cespugli,

– E’ valutato, in ordine alle difficoltà, il comportamento del concorrente che per un sollecito reperimento del selvatico decida oculatamente di svolgere il proprio turno di gara in zona boscosa o comunque accidentata;

– E’ valutato, in rapporto al selvatico che si sta cacciando, l’idoneità del tipo di carica e strozzatura del fucile che si intende usare.

16.8 Sono norme da tenere in debito conto la capacità di scelta del terreno migliore per un rapido reperimento della selvaggina il mantenimento del massimo silenzio durante il proprio turno di gara al fine di realizzare il migliore accostamento al selvatico. Oltre queste norme, che possono essere considerate di massima, per la migliore riuscita del turno di gara, la giuria deve tenere presenti quali possono essere le migliori tecniche da adottarsi in rapporto al luogo di gara, alle condizioni atmosferiche, alla natura del terreno e al tipo di selvatico che presumibilmente potrà incontrarsi.

Saranno altresì oggetto di valutazione da parte della giuria il posizionamento del cacciatore al momento della risoluzione del punto, i tempi e le distanze di sparo, le risultanze finali dell’azione di abbattimento.

Sarà apprezzato quel cacciatore che saprà scegliere il vento più favorevole rispetto al terreno da battere lanciando l’ausiliare in modo intelligente e redditizio al buon esito del turno.

16.10 Riguardo l’attribuzione dei 30 punti a disposizione per la prestazione del cane, i giudici debbono valutare complessivamente l’azione del soggetto presentato, che va riferito a una normale azione di caccia, tenendo presente i seguenti criteri fondamentali:

a – Fondo, senso del selvatico, collegamento con il concorrente;

B – Comportamento consono alla razza a cui appartiene ed eventuale correttezza al frullo e sparo,

c – Riporto: è valutato positivamente il riporto effettuato a comando; il rifiuto del riporto penalizzerà gravemente il punteggio da assegnare al cane; da penalizzare un riporto realizzato in più fasi; inoltre è da considerare demerito il danneggiamento del selvatico in fase di riporto.

D – Recupero: viene tenuta nella debita considerazione l’effettuazione del recupero. Il mancato recupero, nel caso di oggettive impossibilità riscontrate dalla giuria, non pregiudica ai fini di una valutazione generale del cane;

e – Durante il turno il cane deve avere il collo libero tranne se si utilizza il campano.

16.11 Cani da ferma: è considerata corretta e quindi valutata positivamente l’azione del cane che dopo la ferma, guida, accosta e risolve al comando del conduttore. Di contro è valutata negativamente l’azione del conduttore che spinge con la mano, ovvero sorpassa l’ausiliare in ferma, nel tentativo di risolvere personalmente il punto; costituisce demerito e quindi va penalizzata l’azione del cane caratterizzata da più di tre ferme senza esito.

16.12 Cani da cerca: i concorrenti con cani da cerca devono chiamare il punti prima della sua risoluzione. A questo proposito, costituisce lieve demerito sparare al selvatico che, seppur lavorato dal cane, non è stato correttamente segnalato dal concorrente. Analogamente, la giuria valuterà negativamente la chiamata del punto non seguita da risoluzione, qualora questa si ripeta in modo sistematico per tre volte durante il turno. La valutazione negativa di queste casistiche va ricondotta all’interno del punteggio previsto per la “correttezza, educazione venatoria e sportività” del cacciatore.

16.13 Tabella punteggi:

Qualifica Punteggio cane

Abb. Buono 0 – 12

Buono 13 – 17

Molto buono 18 – 22

Eccellente 23 – 30

Art. 17 Classifiche e Titoli

17.1 L’ordine di Classifica è determinato dal totale del punteggio riportato da ciascun cacciatore.

17.2 Sono previste le seguenti classifiche:

Campionato Italiano Avancarica Assoluti Individuale

Campionato Italiano Avancarica Juniores Individuale

17.3 Sono vietate le classifiche Ex aequo.

17.4 In caso di parità nella classifica individuale, la graduatoria è data dal maggior punteggio attribuito al cacciatore per la sua presentazione.

17.5 Nel caso di ulteriore parità viene considerato il miglior punteggio attribuito al lavoro svolto dal cane.

17.6 Nel perdurare una situazione di parità, viene privilegiato il concorrente più giovane, nella categoria Juniores.

17.6 – a – Nel perdurare una situazione di parità nella categoria Assoluti viene privilegiato il concorrente più anziano.

17.7 Non possono essere assegnati titoli individuali in mancanza di due elementi di giudizio fondamentali, quali abbattimento del selvatico e relativo incarnieramento.

17.8 Per il titolo al quale ha concorso, il cacciatore primo classificato della Fasi Provinciali è “Campione Provinciale di Caccia – S. Uberto Avancarica” per l’anno in corso.

17.9 Per il titolo al quale ha concorso, il cacciatore delle Fasi Regionale è “Campione Regionale di Caccia S. Uberto Avancarica” per l’anno.

17.10 Per il titolo per il quale ha concorso, il cacciatore vincitore della Finale Nazionale è proclamato “Campione Italiano di Caccia S. Uberto Avancarica” per l’anno

Art. 18 Barrage

18.1 Nei casi in cui per l’assegnazione di un titolo si debba ricorrere ad un barrage a due o più concorrenti, questo dovrà svolgersi con le stesse modalità e nelle stesse condizioni (terreni, selvaggina ecc..) di un normale turno di gara, fatta eccezione per la durata che sarà ridotta. Conseguentemente, la giuria sarà chiamata ad esprimere il suo giudizio rispetto a tutte le fasi del turno. La durata del turno di barrage (da un minimo di 5 minuti ad un massimo di 10 minuti) uguale per tutti i concorrenti, sarà stabilita dal Delegato in comune accordo con la giuria.

Art. 19 Premi

19.1 Per le fasi Provinciali e Regionali la F.I.D.C. assegna alle sezioni organizzatrici premi e/o contributi che vengono definiti per ogni edizione del campionato.

19.2 Per la gara finale la F.I.D.C. prevede l’assegnazione dei premi che verranno specificati di volta in volta nel programma delle gare finali di ogni edizione del Campionato.

19.3 La F.I.D.C. si riserva di apportare, ove necessario, variazioni alla dotazione dei premi.

Art. 20 Reclami

20.1 Il giudizio della giuria è inappellabile.

20.2 I reclami, che non possono mai vertere sul criterio seguito nel giudizio, devono essere rivolti per iscritto alla F.I.D.C. e presentati sul campo al Delegato F.I.D.C.

20.3 La presentazione dei reclami deve avvenire prima della lettura delle classifiche da parte dei giudici.

20.4 I concorrenti contro i quali sia stato presentato reclamo prima dell’inizio della gara, qualora il ricorso non sia risolvibile sul posto, possono prendere parte alla gara stessa sotto riserva.

20.5 I reclami devono essere accompagnati dal deposito della Tassa reclamo determinata per ciascun anno dalla F.I.D.C.

20.6 In caso di accoglimento del reclamo verso un concorrente questo è escluso dalla gara con la perdita dell’eventuale premio e quota d’iscrizione.

20.7 La tassa è incamerata in caso di mancato accoglimento del reclamo.

Art. 21 Pubblico

21.1 Il pubblico presente alla competizione deve comportarsi correttamente, senza cioè turbare lo svolgimento delle gare ed esprimere palesemente giudizio alcuno; deve uniformarsi alle prescrizioni che sono di volta in volta impartite dal Delegato F.I.D.C., dagli organizzatori e dal personale incaricato. I trasgressori sono allontanati dal campo delle gare.

21.2 In particolare i Giudici Federale e i Dirigenti Federali, eventualmente presenti fra il pubblico, debbono tenere un comportamento che agevoli la buona riuscita della gara. In caso di inosservanza il Delegato della F.I.D.C., ne farà menzione nella relazione.

21.3 Saranno allontanate quelle persone che con noncuranza si aggirano con sigarette accese nei pressi della zona di caricamento.

Art. 22 Norme per i Concorrenti

22.1 Tutti i concorrenti devono essere presenti al momento dell’appello e dei sorteggi.

22.2 In caso di ritardo sia all’appello che al turno il concorrente è escluso dalla gara senza rimborso delle eventuale quota d’iscrizione.

22.3 I Giudici devono richiamare all’ordine i concorrenti scorretti e, in caso di recidiva, possono allontanarli dal campo delle aree, dandone notizia al Delegato della F.I.D.C.

Art. 23 Norme per gli organizzatori

23.1 L’ente organizzatore, appena terminate le gare, invia alla F.I.D.C. tramite il Delegato della gara, copia delle classifiche consegnate dai Giudici. Invia, altresì le schede di iscrizione dei partecipanti complete di ogni dato di cui all’Art. 12 del presente regolamento.

23.2 Della manifestazione deve essere dato preavviso all’Autorità di P.S., a termini di legge.

Art. 24 Annullamento della gara

24.1 In caso di eccezionali calamità la gara è annullata.

24.2 Ugualmente si procede all’annullamento in caso e avversità atmosferiche che impediscono l’esercizio venatorio secondo la legislazione in vigore.

Art. 25 Facoltà della F.I.D.C.

25.1 La F.I.D.C. si riserva di apportare al presente Regolamento quelle modifiche che si rendessero necessarie per la migliore riuscita delle gare.

Art. 26 Antidoping

26.1 La F.I.D.C. si riserva la facoltà di effettuare controlli anti-doping secondo le norme generali in vigore.

Art. 27 Dosaggi consigliati

I dosaggi consigliati qui di seguito sono riferiti ai fucili REPLICHE della D.Pedersoli cal. 12 messi a disposizione di chi ne fa richiesta.

Per selvaggina stanziale:

Propellente: Polvere nera – da gr. 4,50 a gr. 4,80 Autunno/Inverno Estate ridurre

Piombo N. 7- ½ – 7 – 6 – 5 da gr. 32,00 a gr. 34,00 Autunno/Inverno Estate ridurre

Per selvaggina liberata – quaglie.

Propellente: Polvere Nera – da gr. 4,40 a gr. 4,60 Autunno

Piombo N. 9 – 10 – 11 da gr. 28,00 a gr. 30,00Autunno

BORRAGGIO:

Sono consentite borre in FELTRO, SUGHERO, CANAPA, o Lino

Sono vietate borre in plastica e plastica contenitore.

Per i fucili d’epoca non sono previsti consigli di caricamento. Ognuno deve conoscere la propria arma e regolarsi di conseguenza.

Art. 28 Partecipazione

I fucili ad avancarica messi a disposizione dall’A.C.C.A., sono riservati esclusivamente per coloro che hanno effettuato le selezioni Provinciali e Regionali o per lo meno che abbiano già partecipato in anni precedenti a delle Finali S. Uberto ad avancarica riconosciute.

28.1 Accedono alla Finale Nazionale Individuale S. Uberto Avancarica F.I.D.C./AC.C.A.:

I primi 3 classificati per ogni Regione nella Categoria Unificata ASSOLUTI (Veterani/Uomini/Donne);

I primi 2 classificati per ogni Regione nella Categoria Juniores (Uomini/Donne)

28.2 Il Trofeo Nazionale Individuale S.Uberto F.I.D.C. Avancarica sarà articolata in due giornate (Sabato/Domenica).

Si dà preferenza alla partecipazione nella giornata del Sabato.

Nella giornata di Domenica, possono partecipare i concorrenti impossibilitati ad essere presenti, nella giornata del sabato.

Eventuali barrage, si effettueranno nella giornata di Domenica, terminando indicativamente entro le ore 13,00.

28.3 Seguirà premiazione.

Verrà proclamato Campione Nazionale Individuale S. Uberto F.I.D.C. Avancarica per l’anno in corso.

28.4 Si invitano le sezioni Provinciali/Regionali della F.I.D.C. a ricevimento della comunicazione da parte della F.I.D.C. Nazionale della data prevista del Campionato Nazionale Individuale S. Uberto ad Avancarica, a divulgare presso i propri associati per verificare le adesioni da parte dei concorrenti, in modo tale da far pervenire le schede d’iscrizione alla segreteria Nazionale entro 20 giorni dalla data presunta del Campionato.